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I TRE PILASTRI DELL’ORTO

1. LA SCELTA DEL LUOGO

Pieno sole, riparo dal vento e suolo ben drenato sono le condizioni di base per ottenere piante produttive ed in buona salute.
Gli elementi essenziali perché ogni pianta del nostro orto possa sviluppare sono due, il sole, indispensabile alla fotosintesi clorofilliana ed il suolo fertile e ben drenato, necessario ai processi biochimici che permettono alle radici di fissare acqua e sostanze nutritive.

La protezione dal vento è importante perché il fiore vada a frutto, oltre che per l’armonioso sviluppo della pianta stessa, specie se a foglia larga come la melanzana o il peperone.

2. NUTRIRE SECONDO NATURA

I migliori raccolti sono il risultato di un costante apporto di acqua e sostanze nutritive.
Durante l’intera fase produttiva, da giugno a ottobre e oltre, una melanzana arriva a produrre circa 10 kg di frutti, oltre 20 se innestata! Ma perché questo avvenga, è necessario sostenere la pianta con regolari irrigazioni, di mattina presto o verso sera e utilizzare fertilizzanti biologici, come l’humus di lombrico, ogni 10/15 gg. Anche la resistenza alle avversità sarà maggiore ed i nostri tempo/costi di gestione ne gioveranno.

3. CURA E DIFESA DEGLI ORTAGGI BIOLOGICI DA MALATTIE E PARASSITI

Scelta del luogo e nutrizione regolare sono alla base del miglior stato di salute possibile per il nostro orto ma anche la consociazione biologica gioca un ruolo importante nel ridurre le emergenze foto-sanitarie.
Lo sviluppo dopo la messa a dimora delle nostre piantine solitamente è entusiasmante, il primo premio al nostro impegno! Dobbiamo però aspettarci che qualche parassita o attacco fungino possa esserci. Per ridurre al minimo questi rischi, un po’ come facciamo per la nostra salute, alimentazione e sobrietà del luogo sono fondamentali ma anche la compagnia è importante! Per questo è opportuno consultare la tabella da consociazione biologica (scarica qui) per tenere vicine alcuni generi di piante tipicamente “amiche per la pelle”.

Abbiamo anche l’opportunità di ricorrere a soluzioni naturali utili a disorientare i parassiti, come ad esempio l’olio di neem, ricavato da un albero tropicale, che crea una barriera olfattiva al parassita stesso che quindi non riuscirà ad individuare il suo obiettivo, oppure il caolino, un’argilla in polvere che si diluisce in acqua e si spruzza sul fogliame per alterare le tonalità cromatiche dei tessuti fogliari, target visivo del parassita. In ogni caso è sempre opportuno tenere alto il livello di attenzione per poter agire tempestivamente.

Ricorda che quotidianamente siamo a disposizione per indicarti la soluzione più opportuna in base all’analisi di un campione della parte malata che puoi fornirci.

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